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I terremoti PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 28 Dicembre 2008 19:50

A rendere ancora più grave la situazione di una terra assai precaria per la sua instabilità tettonica e per la franosità naturale, certamente contribuiscono molto le frequenti scosse sismiche, più o meno disastrose, più o meno calamitose. Più o meno catastrofiche, che quasi sempre hanno lasciato il segno della loro gravità, se non nelle cose, almeno nell'animo delle persone angosciata e traumatizzate da un evento contro il quale non erano in grado di difendersi.

"Nell'area dei gravi danni – scrisse Salvatore Pescatore – sono comprese Senerchia e Quaglietta fin sotto Sant'Angelo dei Lombardi". Venne qui indicata e delimitata una lunga fascia di terra che in varie epoche hanno subito gli attacchi sismici. La cronaca del passato sui terremoti non presenta episodi di crolli e di distruzioni per quanto riguarda il comune di Quaglietta, dove invece nell'ultimo evento sismico del 23 novembre 1980 gran parte del suo centro abitato fu reso inagibile o addirittura distrutta. In quella tragica sera autunnale molte case di Quaglietta crollarono. Eppure possiamo sempre dire che la sua popolazione, a differenza di quella dei comuni vicini, si casino potè ritenere fortunata, in quanto non ebbe vittime, ma solo perdite materiali: lo spavento però che ne seguì fu gravissimo. La gente scappò ed ebbe modo di mettersi in salvo perché quelle case resistettero per quel tanto che bastò a dare a tutti la possibilità di raggiungere i luoghi sicuri all'aperto. Il terremoto si abbattè con furia inaudita su tutta la zona circostante provocando la rovina di floridi centri, distruggendo in Quaglietta molte abitazioni.

 

Terremoto 1980

 

Crollarono gli edifici cui erano legati i ricordi più cari della popolazione. Danni irreparabili furono quelli che subì il vetusto castello medioevale che da secoli troneggiava svettando sulla cima della "Ripa"; un crollo rovinoso subì la storica chiesetta dedicata a San Rocco (che ora è stata ricostruita). Danni gravi, ma riparabili, furono quelli subiti dalla bella chiesa parrocchiale, dalla caratteristica chiesa della Madonna delle Grazie, che sorge a valle del paese, non molto lontano dal corso del Sele, nonché dalla chiesa della Madonna del Carmine. Molto gravemente danneggiata fu la torre dell'orologio pubblico, che per secoli aveva segnato le ore liete e tristi della nostra gente: la torre dovrà essere riedificata ex novo perché un giorno possa riavere il nuovo orologio per ricominciare a scandire le ore della giornata. Questo tremendo terremoto è stato, come si sa, l’ultimo in ordine di tempo, ma anche il più disastroso nella storia di Quaglietta e non è stato certamente l’unico. La storia del passato è ricca di notizie di eventi sismici che hanno interessato le nostre contrade. Risalendo agli eventi sismici del passato si può constatare che Quaglietta fu in genere quasi sempre risparmiata dalle orribili distruzioni e dalle morti, mentre altri centri delle zone vicine subirono i tremendi colpi del sisma.

 

Castello

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Aprile 2015 20:29
 

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