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Il Castello è quasi pronto e già spopola su facebook PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 26 Ottobre 2009 23:05

 

Verderosa: tra facebook e restauro così decollerà il castello di Quaglietta

 

I lavori di restauro del Castello di Quaglietta continuano e mai come adesso sono ben visibili anche dall’esterno del maniero stesso. I lavori appaltati dalla Comunità Montana Terminio-Cervialto all’Impresa Soc. Coop. Mediasud, mirano al consolidamento e alla messa in sicurezza dei ruderi sopravvissuti al sisma del 1980. Il progetto è stato approvato dopo un lungo iter dalla Soprintendenza e finanziato con fondi POR della Regione Campania.
Direttore dei Lavori è l’Architetto Angelo Verderosa che lavora al recupero complessivo del Borgo, dall’epoca del concorso di idee bandito nel 1988 dal Comune di Calabritto, unitamente ad un gruppo di professionisti irpini coordinati dal Prof. Massimo Pica Ciamarra, della Facoltà di Architettura dell’Università di Napoli.

I lavori, iniziati circa sette mesi fa, sono costantemente monitorati da una equipe di professionisti e, tramite fotografie regolarmente pubblicate sul web (www.facebook.com) in un gruppo denominato appunto “Restauro del Castello di Quaglietta” dal quale, tutti gli interessati, possono attingere le informazioni sullo stato delle cose.

Questo lavoro di archiviazione fotografica nasce da un’idea dell’Ass. Alfonso Giovine e dal Direttore dei Lavori Architetto Angelo Verderosa.
Proprio l’architetto, che è sempre presente in loco e segue minuziosamente l‘andamento del cantiere, ho pensato di intervistare personalmente, per avere una migliore conoscenza dello stato di fatto e di quello che potrà essere il futuro della struttura.


1)   Architetto Verderosa, il recupero e il consolidamento dei Ruderi ormai inizia ad essere visibile anche dall’esterno, tra quanto tempo pensa sarà portato a termine questo lotto di lavori così da rendere fruibile l’accesso al castello?

I lavori procedono in linea con il cronoprogramma; purtroppo, a causa della imminente stagione invernale, inizieranno a rallentare  sia per evitare problemi di gelo alle malte che per la sicurezza delle maestranze. Avremo probabilmente anche un periodo di sospensione per permettere alcuni scavi archeologici di approfondimento di concerto con la Soprintendenza.
L’accesso sarà fruibile agli inizi di giugno 2010 previo collaudo delle opere.

2)   Il progetto propone il consolidamento non invasivo dei ruderi e al contempo una sicura fruizione al pubblico; saranno agibili, una volta terminati i lavori, tutti i locali interni al castello o solo una parte di essi?

Saranno agibili tutti gli ambienti del piano terra (4 locali coperti da casino online volte in muratura restaurata e 2 locali coperti da solai in legno); al primo livello (piano nobiliare) sarà inoltre possibile utilizzare per eventi gli ampi spazi a cielo aperto, accedendo in sicurezza sia alla Loggia che alla Cappella settecentesca.

3)   Nei lavori di scavo e di sgombero delle macerie presenti che, accumulate con il tempo, erano e sono depositate all’interno dei locali del castello, sono stati trovati reperti storico-archeologici che testimoniano il vissuto del complesso monumentale?

Finora, a parte i resti di portali che stiamo ricomponendo nelle murature, sono stati rinvenuti numerosi frammenti di pavimentazioni maiolicate e di stoviglie laterizie. La Dr.ssa De Simone, archeologa, è impegnata a tempo pieno, per conto dell’ente appaltante Comunità Montana Terminio-Cervialto, nella sorveglianza e catalogazione dei reperti durante la rimozione a mano delle macerie. 

4)   Durante i lavori ci sono stati dei problemi tecnici, qualcosa di imprevisto che non vi aspettavate, rallentamenti dei lavori?

Abbiamo trovato i resti delle murature scampate al terremoto in pessimo stato di conservazione. Questo ha richiesto ulteriori oneri di valutazione in corso d’opera. Per ogni pannello murario si è dovuto analizzare lo stato di consistenza e decidere l’intervento migliore  a farsi.  La Soprintendente Nava è stata in cantiere con la sua equipe ad inizio settembre; ha apprezzato la metodologia d’intervento rimandando gli scavi archeologici ad una fase immediatamente successiva alla messa in sicurezza dei ruderi.

5)   Nella ricostruzione e nella messa in sicurezza quali tecniche e che tipo di interventi state utilizzando?

Tecniche di restauro conservativo unitamente a tecniche di ‘miglioramento statico’. Si utilizzano unicamente materiali rinvenuti sul posto; dall’esterno arrivano solo calce e pozzolanico unitamente a tiranti e capochiavi in ferro. Il cantiere è sempre aperto per visite di studio e di  approfondimento; a fine giugno abbiamo avuto il Prof. Antonio Moretti con i ragazzi dell’Università de L’Aquila.

6)    Cosa pensa personalmente, seguendo i lavori ogni giorno, di questa opera di restauro?

Ancora qualche mese di ritardo e avremmo trovato ben poco da restaurare!

7)   Lei che è il Direttore dei Lavori e che dall’epoca del concorso di idee bandito nel 1988 dal Comune di Calabritto lavora al recupero complessivo del Borgo di Quaglietta, in che modo pensa  debba essere utilizzato questo complesso architettonico per un eventuale sviluppo di Quaglietta e dei paesi limitrofi?

Al concorso partecipai, appena laureato, in gruppo con il Prof. Massimo Pica Ciamarra, con tanto entusiasmo  e con un numeroso gruppo di giovani architetti.  Sono passati 20 anni tra progettazioni e passaggi burocratici per l’approvazione e per il finanziamento.

Il borgo annesso al Castello è stato anche arredato con 50 posti letto ma ancora non va in funzione, anzi. Bisognerebbe immediatamente indire una gara per l’affidamento della gestione all’esterno, a soggetti privati che vogliano investire a Quaglietta, così come fatto con successo a Castelvetere (invito in proposito i  lettori web a visitare il sito: www.borgodicastelvetere.com).

Quaglietta gode di una posizione geografica facilmente accessibile dall’autostrada Salerno-Reggio Calabria; potrebbe inoltre creare valore aggiunto sia al turismo religioso di San Gerardo che a quello termale di Contursi.
L’idea di Rocco Iannone  e della Pro Loco “Aquae Electae” della promozione anche su Facebook è un ottimo inizio di comunicazione. Forza.


                                                                                                                    Rocco Iannone

 

 

 

 

 

 

 

Per altre foto vi invito a visitare il gruppo su facebook a questo link: http://www.facebook.com/profile.php?id=1522384841&v=feed&story_fbid=160977601126#/group.php?gid=75856311596&ref=ts

Ultimo aggiornamento Giovedì 23 Aprile 2015 02:41
 

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