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Home Il Fiume Sele
Il fiume Sele PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 30 Dicembre 2008 14:42

L'importanza, nella storia locale, di un piccolo paese come Quaglietta, è dovuta soprattutto alla presenza del fiume Sele, che attraversa buona parte del suo demanio. Non si può, perciò, parlare di Quaglietta senza parlare anche del Sele, che è sempre stato l'orgoglio della popolazione della nostra valle: quasi una icona religiosa.

Soprattutto se si considera la sua pescosità di un tempo e, di conseguenza, la sua importanza nella modesta economia locale. Il Sele, uno dei più importanti fiumi del versante tirrenico, nasce dal Monte Paflagone, contrafforte del Monte Cervialto a 420 metri sul livello del mare in località Caposele e, dopo 64 chilometri, sfocia nel Golfo di Salerno, presso Paestum. Lungo il suo percorso raccoglie le acque di molti affluenti, nonchè le sorgenti delle Terme di Contursi e del fiume Tanagro, che scende monti Alburni. Le sue sorgenti, grazie a due acquedotti a monte ed uno sbarramento a valle, riforniscono tutti i comuni del bacino idrografico del Sele, molte zone della Puglia, della costa Cilentana ed alla fine sono utilizzate per l'irrigazione della piana omonima che percorre.

 

Gli antichi attribuivano alle sue acque la virtù di trasformare in pietra i rami e le foglie che vi cadevano. Infatti Plinio il Vecchio dice: “Similiter in flumine Silari… non virgulta modo immessa, verum et foglia lapidescunt” (Similmente nel fiume sele … si trasformano in pietra non soltanto i rami immersivi, ma anche le foglie). Questa antica leggenda trova spiegazione scientifica in considerazione delle caratteristiche chimico-fisiche delle acque termali e del loro potere di formare aglomerati di concrezioni calcaree. Attualmente si spera in un parziale recupero della consistenza della portata del fiume, attraverso una costante azione di sensibilizzazione delle Istituzioni e dei movimenti ambientalistici, al fine di recuperare un poco dell'acqua scomparsa e far rivivere le antiche glorie di questa storica risorsa della valle.

Ultimo aggiornamento Martedì 30 Dicembre 2008 14:49
 

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